Tari 2026, un altro regalo amaro del PD: rincari in bolletta e nessuna gara per Iren

Tari 2026, un altro regalo amaro del PD: rincari in bolletta e nessuna gara per Iren

Ancora aumenti. Anche nel 2026 le famiglie reggiane pagheranno di più per la tariffa rifiuti. In Commissione abbiamo analizzato i dati: per i cittadini si profila una stangata che va dagli 8 ai 24 euro all’anno. Una scelta politica precisa da parte di chi governa questa città.

Le promesse mancate

L’assessore Prandi aveva assicurato che il 2026 sarebbe stato l’anno della svolta, con la gara per il servizio rifiuti. Oggi scopriamo che non sarà così. Reggio continua a procedere con le proroghe a Iren, una situazione che si trascina da oltre 11 anni senza un minimo di confronto competitivo. Il risultato? Un costo del servizio esploso del 30% in pochi anni, arrivando a 103 milioni di euro, che ricade direttamente sulle bollette dei reggiani.

Non solo famiglie

Il problema non riguarda solo i cittadini privati. Ho chiesto chiarezza anche sulla situazione delle attività commerciali: se per alcuni bar la situazione pare stabile, per categorie come gli alberghi con ristorante gli aumenti rischiano di superare i 100 euro. È un sistema che non funziona.

La mia battaglia continua

Ho presentato insieme a Reggio Emilia Ripuliamoci una mozione popolare per dire basta: il Comune deve andare a gara pubblica. Non accetto che Reggio Emilia sia fanalino di coda in Emilia-Romagna su questo tema. La gestione dei rifiuti deve essere efficiente, trasparente e capace di generare risparmi, come dimostrato dai vicini territori di Parma e Piacenza.

Non ci fermiamo: pretendo risposte chiare e che la mozione venga discussa in aula. La politica deve smettere di tutelare il monopolio e deve iniziare a tutelare chi paga le tasse.

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