SULLE PRIMARIE

SULLE PRIMARIE

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Ci sono vecchie volpi della politica a Reggio Emilia e in tutta Italia che criticano lo strumento delle primarie, senza le primarie (fatte correttamente) non ci sarebbe mai stata innovazione nei temi e nelle persone.

Per evitare gli inquinamenti serve che le commissioni di garanzia e controllo siano davvero indipendenti e fuori dai giochi della politica, che a Napoli, Roma e prima in Liguria nel 2015 si siano voltate dall’altra parte davanti ai brogli è stato orribile. Io nominerei dei garanti esterni al partito democratico come facciamo per i commercialisti che revisionano i nostri rossi conti economici. Che siano liberi di girare nei seggi e non stiano nelle chiuse stanze delle federazioni. Oltre a questo bisogna aprire gli albi delle primarie e usarli per le comunicazione dei nostri bistrattati circoli PD e dei nostri amministratori, non possiamo pretendere coinvolgimento e poi avvisare i cittadini solo che a distanza di anni ci sarà una nuova primaria. Più persone vanno a votare meno conta il voto clientelare.

Togliere le primarie va tutto a vantaggio delle correnti, lobby e delle vecchie volpi della politica che possono così perpetuare la conservazione del proprio potere all’infinito. L’alternativa alle primarie sono le cooptazione e gli accordi al ribasso tra le correnti del PD che portano persone mediocri e non libere ad assumere ruoli di gestione. Non mi sembra un buon affare, per questo dico W LE PRIMARIE!

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