Commissione Hellwatt cancellata: di cosa ha paura la maggioranza?
Quando la politica sceglie la sedia vuota al posto delle risposte, il problema non è più solo amministrativo: diventa politico e morale. È quanto è accaduto in Consiglio comunale, dove la maggioranza ha fatto saltare la Commissione sull’Hellwatt Festival facendo mancare il numero legale.
Un blitz silenzioso per evitare il confronto. Di cosa hanno paura?
La Commissione era stata chiesta dalle opposizioni per fare luce sul clamoroso fallimento estivo all’Arena Campovolo. Un progetto che per mesi è stato strombazzato come la svolta internazionale per la musica a Reggio Emilia, nato dalla visione del fondatore e direttore artistico Victor Milani e poi naufragato tra fratture e rotture con C.Volo.
La linea della maggioranza è stata liquidare la questione come una “lite tra privati”. Una foglia di fico inaccettabile: qui non si parla di vicende condominiali, ma di un’operazione che ha coinvolto l’RCF Arena, l’Amministrazione comunale, migliaia di spettatori, l’indotto economico e la credibilità stessa della nostra città.
Quando i vertici di C.Volo erano stati auditi, le opposizioni avevano ascoltato (nonostante risposte spesso evasive). Oggi si chiedeva semplicemente di ascoltare l’altra campana, dando voce a Victor Milani per ricostruire i fatti. Ma la porta è stata sbattuta in faccia alla trasparenza.
A completare questo quadro opaco c’è il silenzio assordante del sindaco Marco Massari, che invitato a metterci la faccia non si è nemmeno degnato di rispondere.
La trasparenza non è un favore concesso per bontà dalla maggioranza: è un dovere istituzionale. Far saltare i numeri legali non cancella le responsabilità, alimenta solo i sospetti sulla gestione di uno dei più grandi flop musicali degli ultimi anni. E l’obiettivo non è fare polemica sterile, ma evitare che la debacle del 2026 si ripeta identica nell’estate del 2027.
Noi non ci fermiamo e non rinunciamo al nostro ruolo di controllo.
Appuntamento lunedì 3 agosto alle ore 12.30 in Comune: terremo una conferenza stampa pubblica per rimettere sul tavolo tutte le domande rimaste senza risposta e spiegare come intendiamo riprenderci quello spazio di verità che oggi ci è stato negato.
La Commissione è saltata. Le domande restano. E noi continueremo a farle.
