Parcheggio Zucchi: l’Amministrazione corre, ma a pagare il rischio sono i cittadini
Niente documenti certi sui costi e un mutuo che pesa sul futuro. Ho chiesto garanzie in Commissione: la risposta è stata un preoccupante “No”.
Sulla riqualificazione dell’area ex Caserma Zucchi e Parco del Popolo sta andando in scena la solita fretta pre-elettorale. Giovedì il passaggio in commissione, lunedì il voto in aula. Ma dietro i rendering accattivanti si nasconde un vuoto di garanzie amministrative che non posso ignorare.
La mia domanda in Commissione
Ho chiesto chiaramente: “Esiste un documento firmato che ci metta al sicuro da richieste di risarcimento del gestore per i mancati incassi durante il cantiere?”. La risposta è stata un secco NO. Votare lunedì significa firmare una cambiale in bianco. Non è buona amministrazione, è un azzardo che ricade sulle tasche dei reggiani.
Priorità invertite
Mentre si accende un mutuo da 950 mila euro che peserà sul bilancio 2026-2027 per operazioni ad alto impatto mediatico, restano al palo le azioni concrete che propongo da tempo:
- Recupero dei locali sfitti.
- Revisione seria del piano della sosta.
- Manutenzioni ordinarie del centro storico.
Trasparenza prima di tutto
Assieme al collega Fabrizio Aguzzoli chiediamo di fermare questa accelerazione. Prima si mettono nero su bianco tempi, costi e responsabilità contrattuali, poi si vota. La rigenerazione urbana deve essere un esercizio di responsabilità, non una passerella politica.


