Linea 9, sassi contro il bus: “La sicurezza non è un tema secondario, servono fatti”

Linea 9, sassi contro il bus: “La sicurezza non è un tema secondario, servono fatti”

Domenico Bonacini (Coalizione Civica): “Non sono casi isolati. Proteggere chi lavora significa proteggere i cittadini”

Un venerdì di paura quello scorso lungo il tracciato della linea 9, dove un episodio di violenza ha scosso passeggeri e lavoratori. A testimoniare la gravità dell’accaduto è Domenico Bonacini, autista del trasporto pubblico e attivista di Coalizione Civica, che durante il proprio turno di guida si è trovato di fronte alle conseguenze dirette di un attacco vandalico in via 4 Novembre, nei pressi di piazzale Marconi.

La cronaca dell’episodio

Secondo quanto riferito da Bonacini, un autobus che lo precedeva è stato costretto alla fermata d’emergenza dopo essere stato bersagliato da un fitto lancio di sassi. Tra i presenti, lo sgomento era evidente: oltre ai danni al mezzo, è stato segnalato il lancio di una bottiglia di birra verso la pensilina, un gesto sconsiderato che ha rischiato di colpire una giovane in attesa.

“Non si tratta di fare valutazioni che spettano alle autorità”, commenta Bonacini, “ma di prendere atto di un dato che per chi lavora ogni giorno su strada è ormai innegabile: la percezione di insicurezza sta crescendo e questi episodi non possono più essere liquidati come casi isolati”.

Il coro dei cittadini: “Città cambiata”

Il racconto di Bonacini si arricchisce delle voci raccolte sul campo: da un lato l’incredulità dei giovani, dall’altro l’amarezza dei residenti di lunga data che non riconoscono più nei trasporti un luogo sicuro e sereno. Una tendenza che, secondo l’esponente di Coalizione Civica, richiede un cambio di passo immediato nella gestione dell’ordine pubblico e della tutela dei servizi essenziali.

Le proposte di Coalizione Civica

Per Coalizione Civica, la sicurezza sui mezzi pubblici riguarda trasversalmente chi guida e chi usufruisce del servizio: studenti, lavoratori e anziani. La richiesta alle istituzioni è chiara e si articola su tre punti fondamentali:

  1. Più prevenzione: Un presidio costante e visibile sui mezzi e alle fermate ritenute più critiche.
  2. Coordinamento efficace: Una sinergia reale tra Comune, gestore del trasporto, Prefettura e Forze dell’Ordine per interventi rapidi.
  3. Tutela del personale: Fornire ai lavoratori del TPL strumenti adeguati per non lasciarli soli nella gestione di situazioni di potenziale pericolo.

Oltre la propaganda

In chiusura, Bonacini lancia un monito alla politica locale: “Bisogna smettere di oscillare tra la sottovalutazione e la propaganda. Non servono slogan, ma il rispetto delle regole della convivenza civile. La città non può accettare che prendere un autobus diventi un’esperienza a rischio”.

La battaglia di Coalizione Civica proseguirà affinché il trasporto pubblico torni a essere un luogo protetto, bene comune essenziale per la mobilità e la vivibilità di Reggio Emilia.

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