Rifiuti, la maggioranza boccia la mozione di 1000 cittadini: il PD sceglie di non toccare il monopolio di Iren

Rifiuti, la maggioranza boccia la mozione di 1000 cittadini: il PD sceglie di non toccare il monopolio di Iren

In Consiglio comunale votata contro la nostra proposta per una gara entro il 2026, costi trasparenti e tariffe più eque. Intanto famiglie e imprese continuano a subire rincari insostenibili.

Il Consiglio comunale ha respinto – con 21 voti contrari e 10 favorevoli – la mozione popolare promossa da Reggio Emilia Ripuliamoci e sostenuta con forza da Coalizione Civica. Come consiglieri, insieme a Fabrizio Aguzzoli, avevamo portato in aula le richieste sottoscritte da un millennio di cittadini reggiani che chiedevano un cambio di rotta netto sui rifiuti.

La proposta conteneva impegni concreti e non più rimandabili:

 1.Avviare la gara pubblica per il servizio entro il 2026.

 2.Rendere trasparenti e monitorabili i costi reali del servizio.

 3.Accelerare sulla tariffa puntuale applicando davvero il principio “chi meno produce, meno paga”.

 4.Riportare sotto un maggiore controllo pubblico accertamenti e contenziosi.

 5.Migliorare radicalmente la pulizia della città e la raccolta dei rifiuti.

Il tema dei costi per i cittadini resta una ferita aperta. Nel 2025 le tariffe sono aumentate mediamente dell’8% per le famiglie e del 9% per le utenze non domestiche; nel 2026 registriamo un ulteriore rincaro del 5% per le famiglie. In soli due anni l’aumento complessivo supera il 13%, traducendosi in decine di euro in più all’anno (circa 50 euro in più per un nucleo di tre persone).

Dichiarano Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli:

«La maggioranza ha scelto ancora una volta di lasciare le cose come stanno, voltando le spalle a mille cittadini e agevolando di fatto il gestore attuale, Iren. Dopo oltre quindici anni di proroghe, non bastano più promesse e cronoprogrammi che continuano a spostarsi in avanti. Serviva una gara vera, trasparenza sui costi e una tariffa che premi chi fa la raccolta differenziata. Oggi il PD ha deciso di dire di no a tutto questo».

La mobilitazione e la battaglia politica per i diritti dei reggiani non si fermano qui. Continueremo a pretendere risposte e rispetto per le firme di chi chiede bollette eque e una città pulita.

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