Centro storico in crisi: partiamo dalla voce dei giovani per cambiare Reggio Emilia

Centro storico in crisi: partiamo dalla voce dei giovani per cambiare Reggio Emilia

Il centro storico non può continuare a spegnersi. Insieme ad altri 10 consiglieri ho chiesto una Commissione consiliare pubblica per discutere i dati choc su negozi sfitti, sicurezza e vivibilità emersi dal questionario della Consulta.

Così non sta andando. Il centro storico di Reggio Emilia sta vivendo una fase di profonda difficoltà, e a dircelo in modo chiaro non sono solo i dati economici, ma soprattutto le ragazze e i ragazzi che lo vivono ogni giorno.

Per analizzare la situazione e trasformare le istanze giovanili in proposte politiche concrete, ho depositato insieme ad altri dieci colleghi consiglieri la richiesta per una Commissione consiliare pubblica dedicata all’esame del questionario “Tu e il Centro Storico”, promosso dalla Consulta del Centro Storico.

I numeri della crisi e la voce dei nostri ragazzi

L’indagine, realizzata tra settembre e dicembre 2025 su un campione di 605 giovani tra gli 11 e i 31 anni, restituisce una fotografia impietosa ma fondamentale:

 Il centro resta il simbolo della nostra identità per due giovani su tre, ma ben il 31% lo definisce “pericoloso” o “insicuro”.

 Oltre il 70% si incontra nei bar, confermando l’assenza totale di spazi pubblici gratuiti dove poter studiare, incontrarsi e socializzare senza dover per forza consumare.

A questi dati si sommano i numeri impietosi del commercio e della vivibilità:

 Secondo l’indagine del Politecnico di Milano, nell’esagono ci sono 388 locali sfitti su 1.414 (27%).

 Dal 2012 al 2024 abbiamo perso 100 negozi di vicinato (passati da 406 a 306).

 Nonostante un calo generale dei reati dell’8,6%, le rapine sono cresciute del 13,2% (da 159 a 180).

«Emergono problemi evidenti di sicurezza, vivibilità e mancanza di luoghi di aggregazione riconosciuti uscendo dalla logica della consumazione al bar. Partiamo dalla voce dei giovani per affrontare problemi e proposte. Il lavoro della Consulta non deve rimanere chiuso in un cassetto, ma diventare uno strumento concreto per orientare le scelte dell’Amministrazione».

Dai questionari emergono richieste precise: maggiore sicurezza, aree verdi curate, spazi per lo sport, luoghi di aggregazione e aule studio, arricchite da oltre cento contributi diretti scritti dai partecipanti.

Per dare spessore e concretezza ai lavori, alla Commissione chiederemo di audire:

 I rappresentanti della Consulta del Centro Storico;

 I tecnici e i professionisti che hanno elaborato il questionario;

 I dirigenti e i rappresentanti degli istituti scolastici coinvolti.

La richiesta porta le firme dei consiglieri Dario De Lucia, Fabrizio Aguzzoli, Carmine Migale, Giovanni Tarquini, Claudio Bassi, Alessandro Rinaldi, Cristian Paglialonga, Lorenzo Melioli, Letizia Davoli, Mattia Marziani e Alessandro Aragona.

Continueremo a batterci perché il centro di Reggio Emilia torni a essere vivo, sicuro e a misura di persona.

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