Casa Manfredi non può più aspettare: basta rinvii, la memoria antifascista si difende con i fatti
Insieme al collega Fabrizio Aguzzoli, come Coalizione Civica abbiamo depositato una mozione formale in Consiglio comunale per pretendere risposte chiare, risorse adeguate e un cronoprogramma blindato. Non possiamo più permetterci di aspettare il prossimo crollo.
Nel 2023, la sezione ANPI di Villa Sesso ha mobilitato il quartiere e la città raccogliendo quasi 2.000 firme per chiedere la messa in sicurezza permanente della casa e la tutela del magnifico murale «Partigiano Reggiano», inaugurato nel 2020 e visibile persino dall’A1. Quella spinta popolare ha portato a una risoluzione regionale votata nel marzo 2024, e nel Bilancio del Comune sono stati previsti 100mila euro per il primo stralcio d’interventi (messa in sicurezza della parete del murale, spostamento della ciclabile, rimozione della vegetazione).
Il problema? A quasi un anno di distanza, i lavori non sono stati completati e manca totalmente una pianificazione certa. Il maltempo di luglio ha provocato un nuovo crollo: se il murale si è salvato è stato solo grazie alle impalcature di protezione, ma la situazione strutturale resta gravissima.
Le nostre richieste al Comune
Con la mozione presentata chiediamo all’Amministrazione comunale di passare subito dalle parole ai fatti:
1. Aggiornare il progetto considerando i danni dell’ultimo crollo e blindare la sicurezza dell’area e della pista ciclabile.
2. Convocare la Commissione entro 30 giorni, mettendo nero su bianco i fondi disponibili e un cronoprogramma serio per il primo e il secondo stralcio.
3. Batter cassa in Regione, pretendendo i fondi necessari per il recupero totale dello stabile.
4. Creare un parco didattico e percorsi per le scuole, insieme ad ANPI e Istoreco, per fare di Casa Manfredi un vero e proprio centro vivo di educazione civica e antifascista per i nostri giovani.
La verità è che la memoria non si difende soltanto sfilando durante le cerimonie o con i discorsi di rito. La memoria si difende prendendosi cura concretamente dei luoghi dove quella storia è nata. Noi non molleremo finché Casa Manfredi non sarà completamente recuperata e restituita alla cittadinanza.
