Caso Carte d’Identità: Reggio Emilia prigioniera della burocrazia

Caso Carte d’Identità: Reggio Emilia prigioniera della burocrazia

Oltre 5 mesi di attesa: migliaia di reggiani rischiano di restare senza documenti. L’Amministrazione Massari batta un colpo.

Non è solo un problema di attese, è un problema di diritti. In questi giorni, con Coalizione Civica, stiamo portando alla luce un paradosso inaccettabile che tocca la vita quotidiana di migliaia di reggiani.

La scadenza del 3 agosto 2026 per le vecchie carte d’identità cartacee è nota da anni (Regolamento UE 2019/1157), eppure la macchina comunale di Reggio Emilia è finita in un vicolo cieco. Se provate a prenotare oggi un rinnovo, la prima data utile è nel 2027. Siamo già oltre cinque mesi fuori tempo massimo.

Il paradosso degli “Invisibili”

Insieme a Fabrizio Aguzzoli e Vittorio Spagni, abbiamo sollevato il caso in Sala del Tricolore. Il rischio è concreto: chi non ha passaporto o patente – pensiamo ai nostri anziani o ai minorenni – si troverà con un documento scaduto ad agosto e l’appuntamento a novembre. Risultato? Non potranno nemmeno identificarsi per ottenere la nuova CIE.

Cosa abbiamo chiesto alla Giunta Massari?

Aperture straordinarie: sportelli aperti anche nei fine settimana.

Task force d’emergenza: smaltire tutto l’arretrato prima della scadenza europea.

Gestione delle urgenze: basta dire ai cittadini di “sperare in una disdetta” dopo un furto o uno smarrimento.

Un cittadino senza documenti è un cittadino privato della possibilità di viaggiare, fare pratiche bancarie o atti legali. L’efficienza amministrativa non è un favore, è un dovere. L’Amministrazione deve intervenire ora.

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