I dipendenti non si toccano. Archiviato il disciplinare-farsa contro la dipendente comunale
Hanno provato a trasformare un mio atto di controllo in una colpa amministrativa. Risultato? Procedimento archiviato e una figura pessima per chi gestisce la macchina comunale.
Dopo mesi di tensioni, la verità è emersa: il procedimento disciplinare contro la dipendente comunale, scaturito da una mia richiesta di accesso agli atti, è stato archiviato. Ma non è un “lieto fine”. È la conferma che si è cercato di forzare la mano per ostacolare il mio mandato consiliare, arrivando a colpire indirettamente chi negli uffici svolge solo il proprio lavoro.
I fatti sono chiari
Da dodici anni ricevo documenti seguendo una prassi consolidata, utile anche a snellire il lavoro degli uffici. Recentemente avevo chiesto dati sui ritardi dell’amministrazione (atti pubblici!). Invece di rispondere nel merito dei ritardi, l’amministrazione ha preferito aprire un caso disciplinare. Un metodo che definisco “mezzuccio” politico.
Le mie priorità:
1. I dipendenti sono intoccabili: Accetto lo scontro politico, anche duro, ma non tollero che si usino i lavoratori per colpire me. Chi chiederà scusa alla dipendente per lo stress e le spese legali?
2. Diritto di critica: Se denuncio che il Comune è lento a rispondere, il problema sono i ritardi, non chi li segnala.
3. Trasparenza totale: La scorsa settimana abbiamo chiesto atti sul PRU di Ospizio e bilanci delle partecipate; la procedura è stata la stessa di sempre. Perché allora questo accanimento?
Un clima da cambiare
Questa vicenda svela una gestione politica insicura, che vive il controllo delle opposizioni come un fastidio. Dal Sindaco Massari al Capo di Gabinetto Pedroni, fino alla DG Mattioli: qualcuno dovrà spiegare perché si è preferito alimentare un clima tossico invece di garantire il corretto funzionamento democratico.
Io non mi faccio intimidire. Continuerò a spulciare le carte, a chiedere conto di ogni euro speso e di ogni ritardo. Per noi questo è un punto di non ritorno: la trasparenza è un dovere, non un optional.
