Gnocco fritto senza strutto per integrare le famiglie musulmane

Gnocco fritto senza strutto per integrare le famiglie musulmane

“Bene l’iniziativa del Circolo Gramsci. Il parco deve essere un luogo per tutti”

Il 10% degli italiani sono vegetariani e vegani e non usano strutto 


Ho letto in queste ore commenti sui social davvero allucinanti sulla scelta del Circolo Gramsci alla Casetta del Campo di Marte di proporre il gnocco fritto senza strutto.

Invito tutti alla calma. Qui non c’è nessun attacco alla tradizione, ma un’iniziativa semplice e intelligente che permette a più persone di partecipare, cenare insieme e vivere uno spazio pubblico.

Molte famiglie musulmane frequentano il parco, così come famiglie vegetariane e vegane. Dare anche a loro la possibilità di sedersi a tavola, mangiare qualcosa e sentirsi parte della comunità è esattamente ciò che dovrebbero fare i circoli, i parchi e i luoghi popolari della città.

C’è poi anche un altro aspetto, che riguarda il rispetto delle scelte alimentari di chi non consuma prodotti di origine animale. Preparare cibo senza utilizzare parti di animali significa rendere una cena più accessibile, più inclusiva e più rispettosa di sensibilità diverse.

Troppo spesso l’integrazione viene relegata a convegni autoreferenziali e parole astratte. Qui, con semplicità, i volontari del centro sociale hanno fatto qualcosa di concreto, accessibile e quotidiano.

Per questo voglio ringraziare il Circolo Gramsci e il presidente Gandino per questa scelta. Campo di Marte è un luogo di tutti e deve continuare a esserlo.

× Scrivimi!